"L'aria stessa là dentro era satura di lui.
In un angolo lo vedeva accovacciato sul vecchio sgabello recuperato dai rifiuti condominiali, intento a fumare uno dei suoi sigari puzzolenti che lei aveva imparato ad accettare e ad amare come tutto il resto, con la sua aria da monello impertinente, mentre contemplava una tela appena terminata.
Eccolo laggiù in fondo, abbracciato al calorifero che non riscaldava mai a sufficienza il grande locale al piano terra, a mordere voracemente un panino appena acquistato al bar dell'angolo, con un'infantile urgenza di far merenda.
Là, nella parte estrema dello stanzone, dove non si poteva vedere nulla da fuori, dietro una pila di oggetti svariati accatastati, rivedeva i loro due corpi torcersi in preda a voglie improvvise e bestiali. Gli stessi esseri che pochi minuti dopo bisticciavano per motivi altrettanto irrazionali, lanciandosi addosso pennelli e barattoli di tinta; macchiati dalla testa ai piedi, scoppiavano poi in grandi risate mentre si ripulivano vicendevolmente le macchie dai corpi nudi. Tutto ciò ignorando sfacciatamente l'insistente bussare alla porta del cliente di turno, che finiva per andarsene imprecando, spesso per non tornare più.
la vita con lui era così. Imprevedibile, mai noiosa. Istintiva. Animalesca, a dirla in modo meno intellettuale.
Attimi di incoercibile passione e di altrettanto incontrollabile ira."
In un angolo lo vedeva accovacciato sul vecchio sgabello recuperato dai rifiuti condominiali, intento a fumare uno dei suoi sigari puzzolenti che lei aveva imparato ad accettare e ad amare come tutto il resto, con la sua aria da monello impertinente, mentre contemplava una tela appena terminata.
Eccolo laggiù in fondo, abbracciato al calorifero che non riscaldava mai a sufficienza il grande locale al piano terra, a mordere voracemente un panino appena acquistato al bar dell'angolo, con un'infantile urgenza di far merenda.
Là, nella parte estrema dello stanzone, dove non si poteva vedere nulla da fuori, dietro una pila di oggetti svariati accatastati, rivedeva i loro due corpi torcersi in preda a voglie improvvise e bestiali. Gli stessi esseri che pochi minuti dopo bisticciavano per motivi altrettanto irrazionali, lanciandosi addosso pennelli e barattoli di tinta; macchiati dalla testa ai piedi, scoppiavano poi in grandi risate mentre si ripulivano vicendevolmente le macchie dai corpi nudi. Tutto ciò ignorando sfacciatamente l'insistente bussare alla porta del cliente di turno, che finiva per andarsene imprecando, spesso per non tornare più.
la vita con lui era così. Imprevedibile, mai noiosa. Istintiva. Animalesca, a dirla in modo meno intellettuale.
Attimi di incoercibile passione e di altrettanto incontrollabile ira."

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